Felsina® | Finali Trofeo Bulgarelli
5867
post-template-default,single,single-post,postid-5867,single-format-standard,cookies-not-set,ajax_leftright,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-16.7,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.2,vc_responsive

Finali Trofeo Bulgarelli

Sabato 11 gennaio presso il centro sportivo Corticelli di Via E. Zoni a Bologna si sono tenute le finali del Trofeo Bulgarelli, dalle ore 10 alle ore 12 si è svolta un’esibizione, anche detta “festival”, di bambini nati nel 2013 e 2014 che hanno disputato degli 1vs1 e 2vs2, una nuova pratica consigliata per i più piccoli dalla federazione e messa in pratica dal resposanbile dell’attività di base di Felsina calcio Stefano Zerbato in collaborazione col Bologna F.C.. Nel pomeriggio le finali con relative premiazioni delle categorie esordienti e pulcini che hanno visto la presenza di Annalisa Bulgarelli, figlia di Giacomo, Carlo Caliceti, responsabile ufficio stampa e grandi eventi del Bologna F.C., Franco Colomba, consulente area tecnica del Felsina , Francesca Caselli, responsabile marketing e comunicazione di Banca di Bologna, Simone Paselli, capitano della prima squadra del Felsina Calcio, Alberto Verni, presidente di Felsina, con il coordinamento di Christian Ferrante, responsabile dell’organizzazione tornei per Felsina. Ecco le parole dei protagonisti:

Carlo Caliceti, ha parlato di cosa possa significare per i ragazzi partecipanti, giocare nel nome di Giacomo: “Per loro deve essere sicuramente un grande onore e un grande privilegio. Per loro poter vestire una maglia come quella del Bologna è una grande opportunità. Anche se questi ragazzi sono molto piccoli, immagino che i loro genitori gli abbiano spiegato chi fosse Giacomo e cosa abbia rappresentato. Sicuramente è un grande onore”.

Caliceti ha in seguito spiegato quali opportunità possa aprire una competizione del genere: “Questo torneo è una vetrina importante. Non ho la competenza tecnica per parlare nello specifico dei vari settori giovanili, ma sicuramente tornei come questo aprono scenari interessanti. In più fa molto piacere vedere che ragazzi così piccoli giochino già con tanto agonismo e voglia di emergere”.

Ha inoltre parlato di Dominguez, giocatore che erediterà la numero 8 di Bulgarelli: “Dal punto di vista tecnico non mi sbilancio. Noi questa maglia la assegniamo sempre con molta attenzione. Il ragazzo promette tanto, il ruolo tra l’altro è proprio quello di Giacomo. Ben venga la numero 8 a Nicolas.”.

Anche Franco Colomba si è espresso in merito:”Questo è un modo per ricordarlo e per far capire ai giovani che ci devono esserci degli obiettivi. Credo che vedere tutte insieme le squadre dilettantistiche attorno a Bologna sia un evento unico: tutti partecipano proprio nel nome di Giacomo Bulgarelli, un bolognese arrivato ai massimi livelli con la maglia della sua città”.

“ll Bologna mostra sempre ragazzi già più formati, più smaliziati ed impostati. Non conosco i nomi ma ci sono qualità tecniche individuali che si vedono subito, poi bisogna vedere se migliorano e se mantengono le premesse. Il calcio però è fatto di tante cose: vediamo se questi giovani sviluppano carattere, temperamento, spirito di sacrificio, volontà. Ho però visto cose interessanti”. Dominguez prenderà la maglia numero 8 di Bulgarelli. Io non conosco né il giocatore né il ragazzo, ma credo che Mihajlovic non lo farà giocare fin da subito: avrà spazio a partita in corso. Questo numero è già stato indossato da altri buoni giocatori, non è un avvenimento eclatante. L’importante è che sia un giocatore che aiuti la squadra da un punto di vista qualitativo. Il Bologna sta risalendo la china. L’obiettivo è tornare nei quartieri alti della classifica: abbiamo bisogno di sognare”. ”Bulgarelli era una persona intelligente, innamorato della sua città e della maglia, infatti ci è rimasto tutta la vita. Ricordo che aveva una risata da compagnia incredibile, era contagioso. Sapeva stare insieme ai compagni come pochi”.

Intervenuto a margine del Trofeo Bulgarelli, il presidente del Felsina, Alberto Verni, ha parlato dell’organizzazione della competizione: “Per noi è un’esperienza che si ripete. Abbiamo già organizzato la scorsa estate la Felsina Cup, una competizione che mette insieme realtà dilettantistiche e professionistiche. Quest’anno ripeteremo l’esperienza del Felsina Cup con squadre del calibro di Sporting Lisbona e PSG. Abbiamo pensato quindi di raccogliere quell’esperienza e metterla a disposizione del mondo dilettantistico, organizzando un trofeo a nome del grandissimo Giacomo Bulgarelli. Il tutto è nato un po’ per caso insieme ad Annalisa Bulgarelli. Alla fine abbiamo deciso di organizzare un torneo di calcio giovanile, organizzando un trofeo in sua memoria. Siamo riusciti a riportare a Bologna anche il Premio Giacomo Bulgarelli Number 8, con Barella vincitore lo scorso anno. Quest’anno lo riproporremo a settembre alla fine degli Europei”.

Il presidente ha poi parlato delle opportunità che un torneo di questa portata può aprire: “Da un punto di vista del mondo dilettanti, la partecipazione è stata ampia e qualificata. Alcune società con scuole d’élite, o con prime squadre di livello alto, hanno partecipato. Non credo che alla sua prima edizione sia abbastanza maturo da poter essere definito una vetrina. Noi però come Felsina abbiamo l’ambizione di elevare il tasso tecnico dei nostri allenatori-educatori. Noi vorremmo assottigliare sempre più la differenza con il mondo dei professionisti, diventando col tempo, un bacino di giovani di grandi prospettive”.

Verni ha esposto degli obiettivi sia della stagione in corso sia a lungo termine che si è posti la società: “Ai nostri ragazzi diciamo sempre di non mettere un limite ai propri sogni. Nel calcio serve applicazione e grande forza anche economica. Noi sogniamo di superare la Prima Categoria, fino ai campionati di Promozione ed Eccellenza. Il tutto mantenendo sempre fermi i nostri valori e la nostra etica. Coniugare quindi sport ed etica, tenere sempre sotto controllo i comportamenti dei nostri ragazzi e la loro carriera scolastica. Vogliamo scalare i campionati senza perdere questi valori. Poi arrivati a un certo punto, cercheremo di capire se la città è pronta per sostenere una seconda squadra”.

Il presidente ha anche tenuto un breve discorso in cui ha annunciato la seconda edizione del Premio Bulgarelli: “Anche quest’anno siamo riusciti a creare le premesse per la seconda edizione del Premio Bulgarelli. Insieme al Bologna, daremo vita ad un grande momento. Quest’anno la cerimonia del premio la terremo a settembre, complice la presenza degli Europei in estate. A settembre 2020 ufficialmente ci sarà la seconda edizione del Premio Bulgarelli a Bologna

A parlare per il Felsina Calcio non è stato solo il presidente Alberto Verni ma anche Christian Ferrante il quale ha detto: “Questo è un grande impegno e un grande onore per noi. Volevamo tenere alto il nome di Giacomo Bulgarelli: speriamo di esserci riusciti. Le squadre ci sembrano entusiaste, ci sono tanti ragazzi e tante famiglie che sono state coinvolte in questo progetto. Il livello qualitativo di gioco è alto, sicuramente impreziosito dal Bologna. Molti di questi ragazzi avranno un sicuro avvenire”.

“Ci sono già ragazzi di un buon livello. Questo torneo è un’ottima vetrina: c’erano tante squadre professionistiche ad osservare questi giovani nonostante la tenera età. Adesso il professionismo arriva sempre prima. Tante squadre della zona hanno già ceduto giocatori al Bologna. A noi ha fatto piacere contribuire alla loro crescita. Questa era una buona opportunità di confronto fra loro”.

“Il nostro primo obiettivo è quello di far crescere i ragazzi del settore giovanile. Il Felsina ha investito molto sui giovani e sull’esperienza mia e di Colomba, e noi vogliamo continuare a crescere: si sono visti subito i risultati ad esempio nella categoria 2005, che ha vinto il suo girone e si è classificato per quello regionale. La nostra Prima Squadra al suo primo anno dimostra già di valere categorie superiori: speriamo di poter scalare tutti i livelli anno dopo anno. Vogliamo arrivare al massimo, vedremo se sarà il professionismo. Abbiamo tanti numeri, dobbiamo crescere in qualità: le possibilità le abbiamo. Siamo tutti entusiasti per questo progetto”.

Intervistata a margine del Trofeo la responsabile marketing di Banca di BolognaFrancesca Caselli, la quale ha parlato della partnership con Felsina: “Noi abbiamo creduto molto nel progetto che ci è stato presentato. Nel momento in cui i soci del Felsina hanno presentato il progetto della squadra lo abbiamo appoggiato fin dal primo istante. I valori della società e la loro etica sono assolutamente condivisi da Banca di Bologna. Siamo in piena sintonia con il mondo Felsina. Essere partner del Trofeo è davvero un onore. Ho avuto la fortuna di conoscere Giacomo Bulgarelli di persona ed era un uomo stupendo. Lui è un simbolo della città e anche chi non l’ha conosciuto, calcisticamente parlando conosce la sua stella. Un esempio per chi voglia intraprendere la strada del calcio”.

Ha poi parlato in modo più specifico dell’evento organizzato da Felsina insieme al Bologna F.C. e per l’appunto Banca di Bologna: “L’evento credo sia una grandissima realtà nell’ambiente calcistico bolognese. Siamo molto contenti di aver aiutato nell’organizzazione del torneo insieme a Felsina e Bologna. Penso che anche se molto giovani, tornei come questo diano la possibilità ai ragazzi di farsi vedere e conoscere. Poi sollevare un trofeo con il nome di Bulgarelli deve essere sicuramente un grande onore”.

Non meno importanti sono le parole del capitano della prima squadra del Felsina,Simone Paselli : “E’ stata una bellissima giornata, questi tornei fanno bene al calcio. Sono eventi bellissimi. Questi ragazzi sono il nostro futuro, ce ne sono già di quasi pronti”.Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto, non ce l’aspettavamo. Manca ancora tanto, ma speriamo di continuare così. E’ il primo anno, questa è una squadra nuova ma stiamo andando bene. Speriamo di portare il Felsina dove merita”.

A vincere il trofeo sono state diverse squadre, a seconda della categoria di appartenenza.

Esordienti 2008

1) Bologna
2) Progresso
3) Sala bolognese

Pulcini 2009

1) Bologna
2) Crespo
3) Progresso e Murri

Pulcini 2010

1) Sasso Marconi
2) Progresso
3) Felsina e Anzolavino

Primi calci 2011

1) Bologna
2) Ceretolese, Zola, Basca e Felsina

Primi calci 2012

1) Sasso Marconi
2) Zola, Ceretolese, Anzolavino e Felsina